"MADONNA
COL BAMBINO TRA I SANTI ANTONIO ABATE E CARLO BORROMEO"
Dipinto ad olio su tela
Il dipinto
è conservato nella Chiesa di Sant'Antonio Abate che risale
al 1737. Sull'Altare maggiore spicca una grande tela raffigurante
una Sacra conversazione, "Madonna con il Bambino tra i Santi
Antonio Abate e Carlo Borromeo", prima metà del XVIII
sec., è attribuibile al Luzzi, allievo di Lazzaro Baldi
(1703) qust'ultimo attivo nelle province di Roma, Rieti dove ha
affrescato il Duomo di Santa Maria, e Viterbo.
Di pregevole fattura, soprattutto per le raffigurazioni dei volti
dei due Santi e nella personalizzazione molto spiccata di Carlo
Borromeo, attingendo ad una vasta iconografia ritrattistica della
fine del '500, quando Carlo Borromeo era già vescovo di
Milano.
Il dipinto ha una notevole forza compositiva, con la disposizione
dei due Santi in una intima e Sacra Conversazione con la Vergine
Maria ed il Bambino Gesù. A coronamento di tutto quattro
angeli incorniciano il dipinto.
Classica è l'impostazione della Vergine Maria col Bambino
Gesù, seduta in trono su di una nube a sottolineare il
suo attributo di regina Coeli.
A sua volta Maria è trono di Gesù Bambino, in atto
benedicente rivolto a Sant'Antonio Abate che presenta alla regale
Madre e a suo Figlio, Carlo l'umile servo di Dio.
Carlo proclama, il suo atto di fede, e con l'umiltà di
voler essere lo strumento della magnificenza di Gesù Cristo
, e lo sposo della vergine Maria impersonificazione dell'Ecclesia.
Parola chiave o meglio motto o regola di vita dei due Santi è
l'humilitas a lettere d'oro su un cartiglio bianco mostrato da
un angelo simbolo dell'anima giovane e innocente di Carlo Borromeo.
Il lavoro di restauro della pala d'altare è realizzato
da Marco Petrangeli e diretto dalla dott.ssa Rosalba Cantone funzionaria
della Soprintendenza per i Beni Architettonici e il Paesaggio
per il Patrimonio Storico Artistico e Demoentnoantropologico del
Lazio, tale intervento permetterà di riportare all'originario
splendore il prezioso dipinto del Luzzi.