Castel Sant'Elia
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Basilica di Sant'Elia
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Basilica di Sant'Elia

Facciata

La facciata della Basilica risale al XII sec. segue la forma delle facciate affiancate da ali laterali. Presenta nella parte superiore la decorazione delle arcatelle pensili. La semplice facciata e' adorna di tre portali: il destro, in corrispondenza della

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lunetta, presenta una decorazione pittorica, quello sinistro e il portale centrale sono stati realizzati con frammenti di marmo, forse appartenenti alla primitiva Basilica. In alto lateralmente al portone centrale emergono dalla facciata le due Teste di Arieti simbolo del verbo cristiano: quella di sinistra, piu' elegante assiste alla negativita' delle scene sottostanti; quella di destra appagata dalla visione benefica. Il prospetto principale comprendeva anche una torre campanaria come evidenzia la rappresentazione del Fries.

3.jpg (15683 byte) Interno Basilica

L'impianto planimetrico della Basilica di S. Elia, e' costituito da tre navate e da un transetto il tutto contenuto in un rettangolo sghembo. Le colonne che delimitano la navata centrale provengono quasi certamente dallo spoglio di ville e monumenti romani. La navata maggiore presenta sette archi per lato,

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sorretti da sei colonne con differenti capitelli corinzi e da due semi colonne terminali. Al transetto si accede attraverso tre arcate che lo separano dalle tre navate, e risulta sopraelevato di tre gradini. L'altare maggiore e' sormontato da un elegante ciborio decorato da una croce cosmatesca e sorretto da

quattro pregevoli colonne. Oltre al ciborio, notevole e' la presenza dell'ambone, l'unico documento di quella che fu la "Schola Cantorum".
L'ambone o pulpito risulta molto elaborato, nel suo lato destro verso la navata centrale il suo registro inferiore presenta la leggendaria quadratura del cerchio che simboleggia il desiderio di ricondurre l'elemento terrestre a quello celeste grazie alla rinascita mediante il battesimo (fiore a otto petali). Nel lato destro verso la navata sinistra il pulpito presenta un altro registro databile all'epoca di Gregorio IV.

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Il transetto e parte della navata centrale presentano un pavimento cosmatesco del periodo alessandrino, nella zona centrale predomina il disegno di tondi intrecciati di porfido, ai lati vi e' una doppia fila di lastre. Per quanto riguarda la decorazione pittorica della Basilica nella parete destra del transetto sono rappresentate delle scene tratte dall'apocalisse di S. Giovanni oltre alla morte e ai funerali dell'abate Anastasio e di altri monaci. Nella parete sinistra del transetto e' rappresentata una Madonna del 1448 di pregevole scuola pittorica.
Nella navata destra della Basilica si rilevano dei riquadri dipinti da artisti locali, in prevalenza ricorre l'immagine della Madonna, tra questi degni di essere citati sono: Madonna col Bambino, San Sebastiano, S. Antonio, S. Bartolomeo e Madonna in trono col Bambino. All'interno si conservano numerosi frammenti
di plutei marmorei e sarcofagi dell'eta' imperiale romana, celebri due capitelli ionico composti che presentano forti analogie con il capitello della cripta, su uno dei due capitelli e' posto l'antico fonte battesimale (a destra dell'entrata) formato da una vasca rotonda con un 'incrinazione intorno. Al centro dell'Abside, il cui catino e' dominato dalla figura del Redentore, e' collocato l'altare che consta di un baldacchino di marmo sostenuto da quattro colonne di capitelli corinzi. Sotto il braccio destro del transetto si estende la Cripta con i suoi due ambienti: un primo coperto da una volta a botte collegato alla navata destra da una scala rettilinea contenente la tomba di S. Nonnoso; il secondo ambiente, comunicante con il primo, risulta piu' ampio e si sviluppa sotto la parte centrale del transetto e dell'abside, in quest'ultimo e' posta la tomba di S. Anastasio.
In conclusione, la Basilica di S. Elia per l'arte, l'antichita', la storia, la bellezza e la preziosita' dei dipinti e dei mosaici oltre che per la grandiosita' della costruzione e' visitata ogni anno da turisti e amanti dell'arte italiani e stranieri. Vi si svolgono solenni funzioni religiose, vari concerti e cori polifonici.